Qual è il vero senso della nostra esistenza? Come possiamo affrontare un senso di inquietudine o insoddisfazione, anche quando le cose non vanno male? Per vivere una vita più soddisfacente e felice, è necessario intraprendere un viaggio interiore, permettendo all’anima di essere vista e riconosciuta. La parola “crisi”, che deriva dal latino crisis e dal greco krisis, significa scelta e decisione, e rivela l’opportunità di contattare la parte più autentica di noi stessi.
Dopo aver esplorato la mente e le emozioni, e dopo aver affrontato e risolto i conflitti, a un certo punto il lavoro cessa di essere psicologico per diventare spirituale. Si tratta di integrare il vero sé e di dare un significato profondo alla propria vita. Secondo Eckhart Tolle, il risveglio spirituale implica la liberazione dall’identificazione con la mente e il pensiero compulsivo, e la capacità di affrontare ciò che sembra irrisolvibile.
Il cammino spirituale mira a raggiungere l’equilibrio tra corpo, mente e spirito, e rappresenta un atto d’amore verso se stessi, portando a una sensazione di calma e pace, e a una maggiore comprensione e accettazione degli altri. Il risveglio spirituale significa diventare sempre più consapevoli della nostra natura profonda, andando oltre la mente e l’ego per realizzare il progetto della nostra anima, e sperimentare infine una connessione intima con l’universo, la natura e tutte le creature viventi. Le tecniche spirituali permettono di vivere esperienze di consapevolezza, spesso accompagnate dalla percezione di un’intelligenza superiore, e di contattare una nuova versione di sé, orientata verso valori etici universali e una comunicazione empatica.
